La StoriaIl Gruppo scout Roma 60 nasce nel 1969... ma allora non si chiamava cosi'.
Anzi, a dire la verita' un nome non ce l'aveva proprio.
E' infatti per iniziativa di don Annunzio Gandolfi, prete tutto di un pezzo
e protagonista dello scautismo italiano, che alcuni ragazzi cominciano a radunarsi
per iniziare questo grande gioco. Don Annunzio, che tuttora e' A.E. del Villanova, si trova in
quel periodo a Roma e pensa di proporre lo scautismo ai ragazzi della scuola dove insegnava.
La sua permanenza fu breve, ma decisiva!. Dopo la sua partenza infatti il Reparto allora Asci
continua faticosamente a muovere i suoi primi passi, grazie soprattutto all'apporto di Capi provenienti
da due zone di Roma, Monteverde e la Montagnola. Erano tempi duri, non c'erano sedi ne' mezzi, l'attrezzatura
era rudimentale, ma in compenso non mancava la voglia di Avventura. Piu' tardi nascono la Branca R/S e quella L/C;
nel frattempo (1974) l'Asci era diventata Agesci. Il Roma 60 (era arrivata anche la numerazione definitiva) si distingue
da Gradualmente, i ragazzi di Spinaceto che sono stati scout si sostituiscono, come Capi, ai generosi "colonizzatori". La storia del Gruppo si svolge in parallelo con quella della parrocchia di S. Giovanni Evangelista, che all'inizio degli anni '80 completa la costruzione della nuova chiesa. In quello stesso periodo nasce l'opportunita' di usare l'attuale sede, che fino ad allora era stato l'alloggio dei sacerdoti: la XII Circoscrizione ne concede l'utilizzo per le attivita' scout. Negli anni '80 si avverte fortemente l'esigenza di fare posto ai molti ragazzi che premono per entrare: nasce un secondo Reparto, poi chiuso, come avverra' di nuovo in seguito: in ogni caso Nel 1994 il Gruppo festeggia il suo venticinquesimo anniversario: molte iniziative tra cui un convegno intitolato "La periferia dei giovani", con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del volontariato. Tre anni dopo, e siamo ormai all'attualita', arriva dal Comune la concessione definitiva della Sede: il Roma 60, pur con le difficolta' che non mancano mai (e vanno affrontate cantando!) guarda al futuro con la speranza e l'ottimismo di chi crede nell'educazione.
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